Le tavole di Milo Manara che raccontano Eco accanto alle tele antiche di Lotto e Savoldo: si viaggia tra le epoche visitando le mostre di questa settimana.
VENARIA REALE (TO) - Alla Reggia di Venaria La Milanesiana presenta la mostra "Milo Manara. Il nome della rosa di Umberto Eco", in programma dal 3 giugno al 13 settembre. Nel percorso, a 10 anni dalla scomparsa di Eco, le tavole dei due volumi della graphic novel di Milo Manara, pubblicata da Oblomov Edizioni, adattamento a fumetto del celebre romanzo di Umberto Eco. La mostra presenta 14 tavole originali in grande formato, 7 del primo volume e 7 del secondo.
FIRENZE - Palazzo Vecchio accoglie dal 2 al 12 giugno la terza tappa della mostra fotografica di Riccardo Bagnoli "Le Marianne d'Italia - Il coraggio delle donne". Il progetto, curato da Paola Severini Melograni, rende omaggio al coraggio e alla tenacia delle donne: sono 80 quelle ritratte da Bagnoli, tutte emblemi di leadership, creatività e impegno in ambiti diversi.
TORINO - Dal 30 maggio fino al 15 settembre ai Musei Reali la mostra dossier "La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo": l'esposizione presenta la Sacra Famiglia con santa Caterina d'Alessandria di Lorenzo Lotto, dipinto esposto grazie a una collaborazione con l'Accademia Carrara di Bergamo, in dialogo con due capolavori di Giovanni Girolamo Savoldo appartenenti alle collezioni dei Musei Reali - Galleria Sabauda, Adorazione dei pastori e L'Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d'Assisi.
TORINO - L'Accademia delle Scienze di Torino, in collaborazione con l'Università di Torino, apre al pubblico "Guardare l'invisibile", la mostra sulla più antica collezione italiana di disegni di istologia normale e patologica, visitabile fino all'8 luglio. Nel percorso esposte per la prima volta le tavole didattiche dipinte a mano libera con acquerelli e china di Giulio Bizzozero, il padre dell'istologia italiana e scopritore delle piastrine del sangue.
ROMA - Alla Vaccheria, dal 6 al 28 giugno, la mostra "Cosmo Sallustio. Magia della Realtà", curata da Marco Nocca e Monica Sallustio. Attraverso una quarantina di opere - molte delle quali inedite ed esposte per la prima volta a Roma - tra olii, disegni, acquarelli, tecniche miste, chine e sculture, il progetto si propone di far conoscere l'autore di Molfetta riscoperto solo recentemente da Elisabetta e Vittorio Sgarbi.
ROMA - Negli spazi del Teatro 1 - La Pelanda, Mattatoio di Roma, dal 5 al 18 giugno è allestito "L'Incanto", progetto espositivo di John Cascone e Veronica Cruciani a cura di Niccolò Giacomazzi focalizzato sull'idea di incanto, inteso come emozione estetica ed evento percettivo e cognitivo. Il percorso si struttura attraverso l'installazione ambientale Il Respiro e la proiezione video L'Ignoto Sconosciuto Altrove.
ROMA - Al Roseto Comunale dal 22 maggio è visibile "Quel che resta" la nuova opera di Francesca Leone, una rosa realizzata con le lamiere del Parco di Centocelle recuperate dopo il grande incendio del 2022. L'opera trasforma un residuo urbano in una presenza organica sospesa tra memoria e paesaggio.
FORTE DEI MARMI - A Villa Bertelli, dal 6 giugno al 27 settembre, la mostra dossier "Migneco. Realtà e visione", dedicata a Giuseppe Migneco (Messina, 1903 - Milano, 1997).
Curata da Elena Pontiggia, l'esposizione riunisce 22 dipinti realizzati dal 1939 al 1988, e muove dal periodo di "Corrente", il movimento milanese di cui Migneco è stato un protagonista, giungendo ai suoi ultimi lavori.
VENEZIA - Fino al 22 novembre il Padiglione della Croazia alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia presenta a Palazzo Zorzi "Compelled by Fright and Beauty", installazione site-specific di Dubravka Lošić, a cura di Branko Franceschi: una selezione aggiornata di lavori realizzati nel corso di 40 anni di carriera, oggi rielaborati concettualmente e adattati allo spazio espositivo.
VENEZIA - Palazzo Bragadin ospita fino al 31 ottobre la personale "Medea. Fragments of Memory" di Tamara Kvesitadze. Il progetto si articola come un campo di tensioni tra forma e dissoluzione, presenza e perdita, in cui la figura di Medea diventa una soglia attraverso cui leggere le dinamiche dell'esilio, della trasformazione e della discontinuità culturale.
VENEZIA - "Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape" è la mostra a cura di Cyland MediaArtLab in collaborazione con Università Ca' Foscari di Venezia e il Centro Studi sull'Arte Russa, dell'Asia Centrale e del Caucaso, allestita fino al 31 agosto nell'ambito dell'International Media Art Festival Cyfest 17. Esplorando il concetto di Natura Naturans, ossia la natura intesa come processo e forza generativa, l'esposizione mette in dialogo le opere della Collezione Frants con la media art contemporanea.
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